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Storia

 

Tiscali è stata fondata nel gennaio 1998 a Cagliari da Renato Soru, in seguito alla deregolamentazione del mercato telefonico italiano. L'azienda deve il suo nome all'omonimo monte sardo, in cui sono presenti i resti di un villaggio nuragico risalente al VI-IV secolo a.C.

Dal marzo 1999 (da giugno in tutta Italia) Tiscali ha offerto l'accesso gratuito a Internet, denominato Tiscali Free Net, contribuendo quindi alla diffusione di massa in Italia della rete Internet.

Tiscali è stata la prima in Italia a lanciare il servizio di preselezione dell'operatore, e a offrire le telefonate gratuite via internet, grazie al software "Voispring", poi diventato "NetPhone", anche in questo caso non si trattava comunque di chiamate veramente gratuite in quanto il cliente poteva usufruire di questi servizi solo attraverso una connessione a Tiscali grazie alla quale Tiscali riceveva da Telecom Italia una cifra molto vicina a quella spesa per effettuare le cosiddette chiamate "gratuite" ai numeri fissi italiani.

Tiscali dispone di una rete proprietaria in fibra ottica paneuropea (ovvero che attraversa molti nodi del continente europeo) e di una rete di accesso che copre numerose centrali telefoniche (ULL).

Il 23 marzo 2009 Tiscali lancia Tiscali Mobile.

Da dicembre 2015 Tiscali offre la VDSL2 con profilo 100/20 Mb/s in più di 120 città italiane; la copertura sarà gradualmente estesa nei successivi mesi.

Il 23 dicembre 2015 si completa la fusione per incorporazione di Aria, azienda italiana attiva nelle telecomunicazioni con tecnologia WiMAX, la fusione viene perfezionata a febbraio 2016 con l'acquisizione della licenza da 40 MHz di Aria su frequenza 3.5 Ghz “technology neutral” e la rete di accesso proprietaria Fixed Wireless. Aggregando gli asset di Aria, Tiscali acquisisce una infrastruttura di rete End-to-End proprietaria (rete di trasporto + rete di accesso).

Tramite questa infrastruttura di rete proprietaria, Tiscali potrà fornire servizi UltraBroadBand Fixed Wireless LTE.

Da giugno 2016 diventa il principale fornitore di connettività alla pubblica amministrazione italiana, essendosi aggiudicata la gara Consip del sistema pubblico di connettività, insieme a BT Italia e Vodafone Italia. 

Il 22 settembre 2016, con un comunicato stampa, Tiscali annuncia di aver firmato con Huawei un contratto pluriennale di fornitura di apparati di rete per realizzare nel corso dei prossimi tre anni, a cominciare dal terzo trimestre 2016, una rete di accesso proprietaria a banda ultralarga basata su tecnologia LTE TDD, con una attenzione particolare nelle aree soggette al cosiddetto divario digitale.

In dicembre 2016 stipula un contratto con Fastweb cedendo il ramo d'azienda Tiscali Business, che include i clienti top e il sistema pubblico di connettività aggiudicato in giugno da Consip, ottenendo l'accesso alla rete in fibra di Fastweb ai propri clienti privati domestici e LTE.

Tiscali in seguito alla fusione con ARIA Spa e l'investimento di 15 milioni di euro, avvia un piano per incrementare di altri cinquecento il numero esistente di un centinaio di antenne LTE TDD, volto a fornire connessioni a internet con velocità teorica di download fino a 200 Mb/s tramite tecnologia LTE TDD.

Nella seconda settimana di marzo Tiscali lancia il nuovo logo ufficiale, che si diversifica dal precedente sia per i colori scelti che per il carattere. Allo stesso tempo vengono comunicati i nuovi accordi con Enel Open Fiber e con Fastweb per portare la fibra a casa dei propri clienti nelle zone metropolitane.

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Tiscali controcorrente: torna alle tariffe mensili ma senza rincari

Dal 5 marzo stop alle fatture a 28 giorni: si torna al passato ma senza far scattare rincari mensili o limitare il traffico

Dopo anni di fatture a 28 giorni e costi moltiplicati per 13 mensilità anziché 12, si torna al calendario solare. Ma mentre le compagne telefoniche si adeguano correggendo i propri prezzi, Tiscali fa una scelta controcorrente ripristinando la fatturazione a cadenza mensile - per i piani legati ai cellulari - senza incidere sui prezzi né sul servizio offerto. Dal 5 marzo quindi, stop alle tariffe a 28 giorni con un bel risparmio per i clienti.

 

Un risparmio concreto

Calcolatrice alla mano si tratta dell'8,6% mensile nei casi in cui le società decidano di riportare la tariffazione a un mese ma lasciando invariato il conto annuale. Prassi che hanno portato associazioni di consumatori e la politica a minacciare ricorsi all'Antitrust. I clienti Tiscali vedranno invece diminuire il costo del servizio perché ai precedenti 13 rinnovi annuali si sostituiranno i 12 con il medesimo costo per singolo rinnovo. La compagnia telefonica sarda si impegna ad evitare anche l'altra beffa che alcuni consumatori si sono ritrovati ad affrontare e che proprio Repubblica ha evidenziato nei giorni scorsi: con il passaggio alla tariffazione mensile si perde infatti un rinnovo di traffico incluso nel canone.

 

Nel rispetto della legge

Nel mettersi in regola con la legge attraverso la quale Parlamento e Autorità hanno imposto alle compagnie di abbandonare l'odiosa pratica delle tariffazioni a 28 giorni, Tiscali garantisce che il ritorno al mese di fatturazione "non comporterà una diminuzione del traffico incluso". Per Riccardo Ruggiero, ad della società, si tratta di una scelta "a vantaggio dei clienti che conferma la coerenza già dimostrata in precedenza anche per i servizi di telefonia fissa e internet, per i quali Tiscali non ha mai introdotto la tariffazione a 28 giorni“.